Chi (NON) sono

Perché per bene, cosa sono ancora non l’ho capito 🙂
Ma so qualcosa su quello che non sono e su quello che questo spazio non è, ve lo dico in ordine sparso.
Non sono costante. Beh? Dite che non era il caso di dirlo? 😛 Diciamo che quando va bene ci sarà un post a settimana, quando va male, un mesetto di silenzio. Perché per me questo non è un obbligo, un impegno, un dovere. Coffee&Mattarello è prima di tutto un posto, il posto. Il postodove per me si incrociano scrittura, cucina e fotografia. Rispettarlo significa anche non buttare giù cose, tanto per avere la pubblicazione fresca di giornata.
Ho bisogno di aver qualcosa di VERO da dire tra piatti, foto e parole. Quando queste tre cose si incastrano, sorrido e arrivo a postare. Siate pazienti e non datemi per dispersa 🙂
Non faccio le cose come si deve. Nel senso: come si deve da foodblogger che si rispetti. Non partecipo molto a giveaway, raccolte di ricette e giochi vari, a meno che non siano organizzati da qualcuno a cui tengo particolarmente.  Non ci sono marchi esposti su questo blog, perché credo fermamente che ognuno sia libero di scegliere gli ingredienti che ritiene più adatti, al piatto e a se stesso. Cucinate felicemente e soprattutto con i prodotti che vi piacciono, decidete da voi cosa acquistare e perché. Se poi insistete e capitiamo nell’argomento, però, sappiate che non mi fermo più: posso colloquiare sul perché uso questo piuttosto che quello per ore. Avvisati, eh 🙂

Non mi approprio di foto nè di ricette altrui senza citare le fonti. Anzi, auguro qualche mal di pancia a chi lo fa 🙂 Nomi e riferimenti delle ricette prese su web o su carta sono sempre presenti. Dove non specificato, le ricette sono pensate dalla sottoscritta, con tutti i pro e contro che ne conseguono 😀
Non prendo il cibo alla leggera. Chi passa di qui più spesso sa che soffro di un’inguaribile etichettomania, che mi porta a leggere tuuutti gli ingredienti presenti sul retro di ogni contenitore alimentare (e non). Cerco di cucinare sempre piatti che seguano la stagionalità di frutta e verdura, di autoprodurre tutto quello che posso e, dove non arrivo, di comprare prodotti più naturali possibili. Non credo fermamente nel BIO, ma lo preferisco quando vedo che c’è un effettiva differenza di qualità e naturalità rispetto al prodotto standard. Dilapido i miei introiti in ingredienti, anziché in vestiti, smalti e parrucchieri. Questo mi porta spesso a pormi domande esistenziali sulla mia vera età interiore e a farmi millemila domande. Poi mi basta sentire sotto le mani la farina per (ri)capire tutto e ricominciare, più entusiasta e cocciuta di prima.
A proposito di cocciutaggine: ho una predilizione per l’homemade. Ma fortina, eh.
Un po’ da rompipalle. L’autoproduzione fa parte del mio modo di intendere la cucina, ma non la voglio imporre, perché mi rendo conto che implichi una dose di tempo e un’inclinazione d’animo non sempre possibili. Quindi, se vi piace quella marca di pasta sfoglia e non avete la minima intenzione di mettervi a farla in casa, ben venga. Idem per tutto il resto, come vuole la libertà del punto 2 🙂
Non sono e non diventerò mai vegana. Consumo pochissima carne e cerco di mantenere un’alimentazione assolutamente sana e naturale, ma questo è un estremismo alimentare che non condivido e che non riuscirei a portare avanti. Il caffelatte a colazione mi rende felice e andare a raccogliere le uova tiepide quando le galline di casa sonnecchiano sugli alberi dopo una giornata di corse nel prato, anche. Ovviamente se mi capita di acquistare latte, uova & c. devono arrivare da produttori che rispettino gli animali e il prodotto stesso. Arrivo da una famiglia di allevatori d’altri tempi, di quelli che vivevano al ritmo delle stagioni e a contatto con gli animali ogni giorno, tanto da conoscere nomi, abitudini e carattere di ognuno. Non sono corruttibile né facile da fregare sotto quest’aspetto 🙂
Non ho un buon rapporto con le tecnologie per la cucina. Non possiedo planetaria, macchina del pane o affini e qui non troverete ricette per il famigerato Bimby o suoi parenti. Non sono nemmeno un’integralista e difficilmente mi troverei bene senza fruste per montare le uova, mixer e minipimer. Ma lo strumento indispensabile, quello che non cambierei proprio mai sono le mie mani: impegno loro più di ogni altra cosa, in tutte le ricette che trovate qui. Non ho il dono della sintesi. Si nota? Ciarliera per natura. Quindi prima di ogni ricetta avrete un bel po’ di parole da sorbirvi. Ma dalla vostra avete Pennac, che sostiene che tra i diritti del lettore ci sia anche quello di “saltare le pagine” e arrivare dritti al punto che vi interessa 🙂 tipo tornare nella Home page adesso, al volo.